Taormina… osserviamo (15°post del viaggio)

Taormina, e si chiude il nostro giro siciliano dell’agosto del 2011 (vedi cartina con percorso qui), abbiamo raccolto tanta bellezza ed emozioni, ma anche bisogno di riposo… ci guardiamo intorno in silenzio, poi ci imbarchiamo per la penisola da risalire.

Un video con molte immagini da guardare… in silenzio.

Ci vediamo a Matera… e inizia il gran caldo!

– L’ ETNA (14° post del viaggio in Sicilia)

Continuando il viaggio di due anni fa  (grazie al diario di bordo e alla documentazione possiamo ritornare un po’ indietro nel tempo. QUI il nostro percorso) 

Ieri 16 agosto 2011 partenza da Siracusa alle ore 17.00 per un’ escursione sull’Etna (vulcano più alto d’Europa, 3350 m e uno dei più attivi del mondo).

Arrivati alle 19.30 a Nicolosi (piazzale con parcheggio a quota 2000 metri)  ci accoglie un’aria è frizzante: felpa e passeggiata intorno ad alcuni crateri spenti. Spaghettata al pomodoro a km 0: apprezzatissima, come la vista sulla città di Catania (?), e nanna.

Il mattino seguente si parte per l’esplorazione delle zone crateriche autorizzate dell’Etna sud:

fuoristrada per escursione

fuoristrada per escursione

funivia – un mezzo fuoristrada… ed eccoci a seguire la guida che ci mostra alcuni crateri attivi e fumaiole, il terreno è molto caldo, quindi è consigliabile avere delle scarpe con buone suole isolanti. Alcune foto che non rendono la reale emozione di trovarsi in un ambiente tanto insolito: “da girone dantesco”, caldo ai piedi e freddo alla testa…

(Cliccare su una delle foto sotto per ingrandirla e guardare poi tutta la galleria utilizzando la freccia)

si riparte: saluti “A muntagna”

si riparte: saluti  “A muntagna”

Il 21 giugno 2013 la XXXVII Sessione del Comitato UNESCO, riunitasi a Phnom Penh, ha insignito il Monte Etna del titolo di Patrimonio dell’Umanità.

(leggi da Marirò, una catanese doc)

– La leggenda di Aretusa (13°post del viaggio in Sicilia)

 Il fiume Alfeo in Grecia  e la fonte Aretusa a Siracusa
Alfeo va da Aretusa

Durante il viaggio in Sicilia nell’agosto del 2011 ( qui cartina del percorso) abbiamo scoperto un piccolo stagno/laghetto, proprio sul lungomare di Siracusa: strano no? Questo “stagno”, che abbiamo poi saputo essere una fonte, era quasi completamente coperto da una verde vegetazione di papiri!!!

Approfondendo la conoscenza ho saputo di una  leggenda che ne racconta la storia.

Se volete scoprirla anche voi, continuate a leggere…

Per conoscere la leggenda di Aretusa trasformata in fonte per difendersi dall’ amore di Alfeo… e vedere le nostre foto della fonte,

 cliccare  QUI

lasciare caricare (vedi barra) e sfogliare il libricino cliccando nell’angolino in basso a destra delle pagine.

(Sto sperimentando un programma per "creare libricini", 
quindi siate tolleranti) E poi, una bella doccia per combattere il caldo siciliano, una breve siesta e si parte verso la montagna e una notte al fresco: all'ETNA!

– Siracusa e Santa Lucia (12°post del viaggio)

16 agosto 2011… a Siracusa

Colazione con cornetto al pistacchio, poi sul pullman per Ortigia, l’isola su cui si trova la parte più storica della città.

Subito un’immersione nel mercato siciliano  che ogni mattina  riempie le bancarelle  di frutta, verdura e soprattutto pesce fresco

Video (con la voce di Enrico Caruso in ” Santa Lucia” 1916, che mi fa immaginare i pescatori che tornano al porto con il loro carico di fatica)

La  patrona di Siracusa è Santa Lucia, nella piazza del Duomo si trova anche la chiesa di Santa Lucia in Badia al cui interno vi è un bellissimo affresco di Michelangelo Merisi.

caravaggio_seppellimento_santa-lucia

Il Duomo è una costruzione speciale sorto su un tempio dedicato alla dea Atena, di cui conserva le enormi colonne doriche.

(Ho montato un breve video con l’accompagnamento musicale della bellissima “Santa Lucia” di Francesco De Gregori)

Attraversiamo vie e piazze e  l’attenzione è per i balconi barocchi,  alcuni ancora arzilli, altri stancamente resistono , ma tutti ci comunicano qualcosa di poetico.

Questo slideshow richiede JavaScript.

(Erri de Luca, da L’ospite incallito)

Prima dei telefoni i balconi,
si usciva fuori e si mandava a dire.
Erano lo sfogo della casa, le ragazze non uscivano
a spasso
tranne per la funzione, la domenica.
Però stavano in vista sul balcone,
passava il giovanotto, un fiore conficcato nell’occhiello,
una sbirciata a scippo, l’intesa fulminata,
telegramma spedito con le ciglia.

Al balcone tra i vasi la ragazza dipanava un gomitolo,
ricamava a telaio, fingeva di pungersi con l’ago
per liberare gli occhi messi in giù.
Mia nonna si fidanzò al balcone.
E mia madre, d’estate, dopoguerra,
con altri amici esce sul balcone per il fresco
e un uomo, ventottanni, sedutosi vicino le chiede
di sposare.

Provengo dall’incontro di loro due là fuori, a Mergellina,
col cielo giocoliere del tramonto.
Ma da un altro balcone s’era affacciato pure l’impettito
a dichiarare guerra, sporgendosi rapace e pappagallo
sulla folla ubriaca di se stessa.
Era meglio se usciva alla finestra
e meglio ancora se teneva chiuso, così non si guastava
la storia dei balconi e dell’Italia del millenovecento.

Per continuare la conoscenza di Siracusa vai al 13° post: La leggenda di Aretusa, cliccando QUI.

– Verso Siracusa, saluto a Ragusa (11°post del viaggio)

lunedì 15  agosto 2011, viaggio da Agrigento a Siracusa  (link per visualizzare il percorso)

 

In viaggio per Siracusa facciamo una sosta  a Ragusa, ci ristoriamo in un locale con golosità siciliane:  arancini con verdura. panino con gelato alla ricotta, latte di mandorle, babà, granita con brioche.

     

Ci riposiamo nel giardinetto della Cattedrale barocca di San Giovanni Battista, chiusa, in tema con il momento di “chiusura” dell’intera città calda e sonnacchiosa a ferragosto.

… ognuno combatte la calura e imbroglia il tempo come può…

A Siracusa

Area di sosta di Siracusa  – giretto notturno – ultimi riti e a nanna

domani si visita l’isola di ORTIGIA

CLICCA QUI per visitare Ortigia

– “La Scala dei Turchi” (10°post del viaggio)

sabato 14 agosto 2011

Ieri sera, avendo assistito allo spettacolo pirandelliano,  abbiamo tardato ad andare alle aree di sosta e ne abbiamo raggiunta una tranquilla e libera che era notte fonda, al risveglio, facciamo un giro per capire come siamo messi e scopriamo di essere in alto, sopra una stupenda scogliera,  la famosa

“Scala dei Turchi”… wow !!!

( clicca sulla foto e cammina sui gradini bianchi o sulla spiaggia, o metti i piedi in acqua con i bagnanti che stanno arrivando)

Si potrebbe anche scendere al mare lungo il sentiero, non facilissimo ma fattibile, ma l’area è poco attrezzata, decidiamo quindi di fare solo qualche passo e qualche foto prima di spostarci…  un po’ a malincuore.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Troviamo posto in una vicina area con accesso diretto sulla spiaggia.

Bagno, relax e, sorpresi,  assistiamo ai preparativi e alla cosumazione dei falò  per la notte di ferragosto.  Scopriremo la tradizione  dove intere famiglie e gruppi di amici trascorrono con tende e grandi vettovaglie tutta la serata e la notte di ferragosto sulla spiaggia, mangiando, cantando, ballando e facendo bagni notturni… come potrete vedere dal filmato

(le immagini sono accompagnate dai primi 3 minuti di  “Time”  dei Pink Floyd,  suonata dai bravissimi Brit Floyd)

Eccoci partiti alla volta di Siracusa,  con breve sosta alla deserta e calda Ragusa.

– Marsala, storia e vino (8°post del viaggio)

A Marsala, 12 agosto 2011

Marsala è famosa a tutti  per lo sbarco dei Mille guidati da Garibaldi  l’ 11 Maggio 1860 e per la produzione dell’omonimo vino Marsala.

Entriamo dunque in Marsala in un caldo pomeriggio di agosto, i nonni chiacchierano sulla gradinata all’ombra del maestoso Duomo,  che con altri palazzi chiude una piazzetta/punto di incontro per i residenti che non si lasciano intimorire dal passaggio di gruppetti di turisti interessati e soddisfatti dal luogo.

Duomo di Marsala

La chiesa madre è situata sulla piazza della Repubblica ed è stata costruita intorno al 1176 per volontà dei Normanni. Il Duomo di Marsala è stato dedicato a San Tommaso Becket di Canterbury, a causa del naufragio di un’imbarcazione diretta in Inghilterra, la quale trasportava intere colonne corinzie e che tali colonne erano destinate alla costruzione della chiesa di San Tommaso in Inghilterra. Tale naufragio avvenne presso la spiaggia di Marsala.

  (San Tommaso Becket assassinato nella Cattedrale di Canterbury)

Visita alle cantine Florio


Dopo una merenda in attesa dell’ora di visita alle Cantine Florio, ci uniamo al folto gruppo di turisti e ascoltiamo con interesse la guida che ci condurrà poi in una bella sala apparecchiata per una degustazione guidata di vini,  e al market per qualche acquisto.

Anche per il vino di Marsala, in principio, fu tutto merito degli inglesi.

L’ incontro fra il vino  Marsala e l’Inghilterra fu del tutto casuale ma si dimostrò duraturo e intenso, tanto che, ancora oggi, le cantine di Buckingham Palace continuano a rifornirsi di vino Marsala. (per approfondire  leggere  QUI)

Vi lascio al filmato per un “assaggio”  di Marsala con l’aiuto dei Pink Floyd suonati dai bravissimi Brit Floyd in “Us And Them”

– A Salemi per Marsala (7°post del viaggio)

Venerdì 12.08.2012 SALEMI per Marsala

Lasciata la fresca area di sosta di Scopello ci inoltriamo all’interno,  tagliando la punta nord/est della Sicilia, con  Trapani, Erice… ma qualcosa bisogna sacrificare purtroppo. (link per cartina)

Incontriamo ovunque segni dell’antico passato ma anche della fertilità del terreno. Superiamo Calatafimi, Segesta, e facciamo sosta a Salemi dove subito la piazza della cittadina ci accoglie e  incuriosisce con un cartellone che ci fa scoprire che Sgarbi Vittorio è il Sindaco,  in questo luogo dove il 14 maggio del1860 assumeva la dittatura in nome di Vittorio Emanuele II,  niente meno che il famoso Garibaldi alla guida dei suoi Mille  che,  issando la bandiera tricolore sulla torre del Castello Normanno, proclamò Salemi “Capitale d’Italia”.

Salemi,  fu capitale d’Italia per un solo giorno, ma proprio a Salemi fu promulgata una delle prime leggi dell’Italia Unificata dando così alla città l’onore di  prima capitale dell’Italia liberata. Salemi, quindi, sta a Torino (dove il 17 marzo 1861 è stata proclamata l’Unità d’Italia) come l’atto di concepimento alla nascita.  Da Wikipedia]

Ora metto le foto del giro in Salemi: salita al Castello e discesa fino al Municipio, spesa pranzetto e ripartita lungo un bellissimo tratto coltivato a viti e mandorli…

Questo slideshow richiede JavaScript.

– Il Parco dello “Zingaro” in Sicilia (6°post del viaggio)

Finalmente trovo un po’ di tempo… (chiuse le lezioni a scuola) di “mettermi in vacanza”, vorrei proiettarmi al futuro, ma ho in sospeso un debito con lo scorso anno: un po’ di Sicilia  abbandonata in una cartelletta sul desktop, che fare? Provo a vedere di pubblicare qualcosa?

Provo, il diario di bordo mi aiuterà e le foto faranno il resto.

Era… giovedì, 11 agosto 2011

“Lasciata Palermo alle ore 9.30, ci dirigiamo verso l’estremo ovest della Sicilia. (tornare alla cartina del percorso)

Raggiungiamo un’area attrezzata a Scopello  (Trapani), posto incantevole in collina con vista sul mare. Un momento di riposo e partiamo per una breve escursione alla Riserva naturale dello Zingaro“. E’ questo un lungo tratto di costa incontaminato con spiagge raggiungibili attraverso panoramici sentieri. Troviamo un posticino alla prima spiaggetta e ci lasciamo convincere da onde birichine  a fare il bagno prima che il sole si nasconda dietro all’alta scogliera. Tom resta di guardia, ritorno al camper con l’ausilio della navetta e ci accoglie una serata da 25°.

Una pizza, fichi, cassata, cannoli con pinoli. Una passeggiata a Scopello e a nanna…

Ho utilizzato la musica di questo brano dei Deep Purple  perchè esprime forza come questa natura che è anche bellezza… e l’uomo deve saperla vivere,  temere e cantare.

Sarebbe bello fermarsi qualche giorno in più a camminare lungo i sentieri e bagnarsi ad ogni spiaggetta… ma il nostro programma ci chiama, decidiamo per  l’indomani di proseguire verso  Marsala.

– A Palermo (5°post del viaggio)

Eccoci a Palermo!

Nel mio intimo non desideravo conoscerla, ne avevo avuto un’immagine di metropoli pericolosa, in mano a pochi arrabbiati e ostili agli estranei… chissà perchè? Pregiudizi,  luoghi comuni,  esperienze di altri possono deformare una città speciale,  carica di storia e umanità, intrisa di vita,  di amore e di dolore. Questo e molta bellezza, forse troppa,  mi sono rimasti…  di Palermo.

Dopo una colazione a base di granita al gelsi con brioche, si parte alla volta della città, subito ci troviamo al cospetto dell’imponente “Palazzo dei Normanni”.  I Normanni, gente del nord, bionda e ardita,  si sono mischiati dunque con i greci scuri e colti… beh, forse è meglio ricorrere a notizie meglio organizzate…

Oggi, 9 agosto 2011, siamo a Palermao ed è sciopero dei mezzi pubblici, ma c’è un’azienda privata che lavora e possiamo utilizzare i pullman turistici per dare il primo colpo d’occhio a vie, palazzi, piazze, teatri… ascoltando con l’auricolare comodamente seduti. Io smanetto foto ovunque, tutto merita, pare di non poter perdere nulla…  molte sono le sensazioni che si provano, e lasciano impressioni contrastanti e confuse fra ricchezza e miseria, bellezza e degrado.

Scendiamo e visitiamo il Palazzo dei Normanni. Un giorno è finito, l’indomani saliamo a Monreale e gironzoliamo ancora per la città che è ormai nostra amica con il suo mare, i suoi giardini, orti musei, panifici,  profumi e leggende…

Chissà se ritornerò… per ora metto in video le foto  e lascio un po’ anche a tutti voi la visione dei due giorni qui trascorsi.

Ecco il video  “A  PALERMO   (9 agosto 2011)”

La terza tappa del nostro “Sbarco in Sicilia, senza uso di armi, denari un po’ sì e anche strategie e attenzione agli abitanti pure… ma l’esito sicuramente è stato vincente anche il nostro, Palermo compresa!

L’audio è la canzone “Shine On You Crazy Diamond” (Parts I-V) performed by Brit Floyd – the Pink Floyd tribute show (dopo i primi quattro minuti circa che ho già utilizzato per il precedente video del viaggio,  quello delle isole Eolie)
Questa parte di musica mi accende il ricordo del giro in questa città ricca e povera, che stride di note folli e preziose.
Un doppio grazie  ai Pink per la musica e ai Brit Floyd per la loro amicizia e il dono del loro lavoro. 🙂 🙂

 

clicca QUI per continuare il viaggio siciliano