Le tre chiese nel Gisöl di Selvapiana

In una cappelletta o gisöl in località Selvapiana, frazione di Morbegno (Sondrio), sulla Costiera dei Cech,  possiamo vedere un moderno dipinto (di V. Deon del 2001). Questo dipinto (vedi immagine a destra) rappresenta “Gesù Buon Pastore”: il Buon Pastore ha un lungo bastone e le pecorelle intorno, fra loro una, nascosta dietro a Gesù, è nera. Ci sarà un nesso con il vicino agriturismo?
Sullo sfondo la Costiera con il taglio della valle del torrente Tovate che, nell’ultimo tratto, per raggiungere il fondovalle, deve farsi strada fra il fianco del Monte e il Culmine di Dazio.

Ma quali sono le tre chiese raffigurate?

Sono le tre Chiese più vicine a questa cappelletta e nella passeggiata del 30 gennaio 2021, che visualizzate nella mappa sotto, le abbiamo incontrate tutte e tre, e abbiamo anche salutato la cappelletta.

Mi è parso curiosa questa immagine che unisce religiosità,  attività commerciale e sullo sfondo, l’ambiente geografico locale.

Le chiese si possono riconoscere per la facciata e la posizione: quella  di Campovico in basso a destra, quella di Cermeledo in centro e di Selvapiana a sinistra.

Vediamo alcune notizie su queste tre Chiese e i loro fedeli?

Chiesa di Campovico

Chiesa della Visitazione di Campovico

La chiesa parrocchiale di Campovico, dedicata alla Visitazione della Beata Vergine Maria, se ne sta arroccata a 281 metri su un bel poggio che domina il paese. La chiesa fu eretta a parrocchia nel 1602 e consacrata nel 1706, dopo che era stato edificata sopra alla precedente; in quel periodo, la chiesa parrocchiale era quella di S. Nazzaro a Cermeledo ed ancora oggi la parrocchia comprende, oltre alla centrale chiesa a Campovico, la chiesa di S. Nazzaro, la chiesa di S. Benigno de Medici o San Bello e la chiesa di S. Giuseppe a Selvapiana.

Campovico è una frazione di Morbegno. I suoi suoi abitanti, leggiamo in un documento storico: “Alquanto diversa da quella di Morbegno è la popolazione di Campovico che appartiene alla stirpe dei Cech, d’origine franca. Di qua dell’Adda, essendo la zona meno fertile e poco solatia, l’elemento barbarico si diffuse assai meno e le antiche genti etrusche e romane poterono sussistere, nella zona dei Cech ebbero invece il sopravvento i Longobardi e i Franchi”
Le origini del borgo di Campovico sono probabilmente legate ad un antico porto sull’Adda, quando ancora questa era navigabile. Non sappiamo fino a che epoca, ma nel Quattrocento il porto di Campovico non c’era più, in un documento del 1395 i suoi abitanti si erano trasferiti dal piano a Cermeledo, soprattutto per le conseguenze delle rovinose piene del Toate e dell’Adda.

Chiesa di san Nazzaro di Cermeledo

Chiesa di Cermeledo
Si tratta della secentesca chiesa di S. Nazzaro di Cermeledo, la cui importanza è testimoniata dal fatto che nei secoli XVII e XVIII fu chiesa parrocchiale di Campovico, quando buona parte della popolazione del comune era concentrata qui. Il primo nucleo della chiesa dedicata ai santi Nazzaro e Celso, fu edificato, dalla famiglia Castelli Sannazzaro, nel 1369 e fu poi ampliato nel 1624. Siamo in località Dosso del Visconte o semplicemente “el dòs”, con voce dialettale.
Oggi sul sagrato della chiesa regna quasi sempre una profondissima quiete.

Cermeledo, anch’essa frazione di Morbegno e, prima del 1938 frazione di Campovico, quando venne aggregato al comune di Morbegno. Piccolo borgo rurale che si trova, nascosto fra i castagni, a monte di Campovico, a 461 metri.

Di particolare importanza storica, nel vicino dosso del Visconte, dove sorge la Chiesa, ebbe sede il Visconte di Valtellina in età carolingia (fino al 1037)
Data la natura dei luoghi, gli abitanti di Campovico furono indotti, in passato, a trasferirsi qui in massa, per sfuggire alle conseguenze delle vicende belliche e alle rovinose di alluvioni dell’Adda e del Tovate o Toate. Il Tovate merita una breve parentesi: secondo una voce assai antica, in origine scendeva a valle sul versante della Val Masino, immettendosi direttamente nel torrente Masino; trovò poi la nuova via, scaricando periodicamente la sua furia nella piana di Campovico.

Per raggiungere Cermeledo possiamo salire da Campovico lungo l’antica mulattiera trasformata oggi in un tratturo in cui il fondo in asfalto e cemento risparmia solo per brevi tratti l’antico fondo acciottolato.

Chiesa di Selvapiana

Chiesa di San Giuseppe di Selvapiana

La chiesetta dedicata a San Giuseppe ha sulla facciata un dipinto del santo, con l’immancabile giglio nella mano sinistra ed il Bambin Gesù nella destra.

Qui scendevano, fino agli anni cinquanta del secolo scorso, i contadini di Civo per i lavori primaverili nelle vigne. Anche la scuola elementare per qualche settimana scendeva con loro.

Selvapiana con le sue belle case, è uno dei nuclei meno noti ma più straordinari e panoramici della Costiera dei Cech orientale.

Abbiamo scoperto quali sono le chiese del dipinto, il motivo della scelta sarà perchè sono le più vicine a questo luogo (vedi mappa) e forse questa cappelletta è di proprietà del vicino agriturismo dal nome “Pecora Nera”.

 Le informazioni sono state tratte e sintetizzate dalle belle pubblicazioni di 
(Massimo Dei Cas, www.paesidivaltellina.it)

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Scritto, documentato e pubblicato da

Maria Valenti/Alicemate  ^_^

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