Dicembre -L’Albero di Natale-

Il racconto L’Albero di Natale di Attilio Cassinelli, pubblicato da Giunti Editore, nella collana dodici mesi, l’ho trovato in biblioteca in una edizione del 1993. L’ho cercato nelle varie librerie ma risulta anche questo esaurito.

È una storia natalizia, che racconta ai bambini senza mai perdere di vista i valori più importanti della convivenza pacifica: il rispetto per tutti,  la conoscenza delle cose che ci circondano, con semplicità e sensibilità, la capacità di stare insieme e condividere i momenti di gioia.

Le illustrazioni sono adatte ai piccoli che possono poi rileggere facilmente il racconto anche attraverso le immagini, e per chi inizia a leggere possono essere un valido contributo alla comprensione del testo.

Se poi si volesse prendere spunto per un approfondimento scientifico: gli alberi sono tanti, per foglie, fiori… ma anche per chi li abita o ne ha cura.

Per chi vuole leggerlo o farlo leggere ai suoi bambini (adatto indicativamente dai 4 ai 6 anni) metto il pdf che ho costruito, perchè questo libro è ormai introvabile.

Dicembre L’albero di Natale

 

Scritto, fotografato e pubblicato da

Maria Valenti/Alicemate

Lavoro dedicato in particolare alla mia piccola Viola che ama ascoltare e guardare le storie.

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Una casa nei Cech (7) -le fresche scale-

Lasciamo il vicolo del comodo passaggio (qui) e “rientriamo” in casa, ho virgolettato perché nella nostra casa nei Cech le scale erano esterne!

Che aria fresca, se non  fredda, si sentiva quando si usciva sulle scale. Allora era tutto aperto, si era in mezzo a muri di sasso che quasi non si vedeva il cielo, l’aria si doveva intrufolare, e correndo fra cantine e sottoscala ombrosi si vestiva del loro umido aroma.

Abbiamo poi chiuso con una grande vetrata il passaggio anche al correre dell’aria, ma dalla cantina sempre riesce a risalire il lento fresco del terreno bagnato dalla piccola sorgente.

Salendo poi verso le stanze, ci coglie ancora un odore di fuliggine, di canne fumarie fredde e camini spenti.

Il forno non funziona da tanto, ma la cenere trovata al suo interno ci ha testimoniato il suo importante lavoro. Abbiamo dovuto smantellarlo, ma la sua presenza non sarà dimenticata, ne abbiamo fatto un’artistica nicchia, un quadro moderno.

La salita ora è meno greve, ci si ferma più agevolmente anche al vecchio bagno, collocato in questo spazio fresco e ombroso, un po’ lo abbiamo rischiarato e anche riscaldato, ma il sole non riesce ad aiutarci molto.

Tipico delle passate generazioni era costruire i bagni in posti nascosti e spesso freddi, e come potevano dare loro uno spazio più importante, quando prima non erano nemmeno considerati servizi da mettere dentro all’abitazione?!

E  finalmente ci accoglie la grande porta ruvida a protezione dei sonni passati, e presenti.

Scritto, documentato e pubblicato da

Maria Valenti/Alicemate  ^_^

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Una casa nei Cech (8) -la soffitta-

 

 

 

 

Una casa nei Cech (6) -Un comodo passaggio-

-Un comodo passaggio- e perchè lo abbiamo chiuso.

(l'audio della pioggia "cigola" 
non sono stata capace di sistemarlo, abbassate il volume )

Come ho detto anche nel precedente articolo (qui), fra i primi lavori alla casa nei Cech, uno dei più impegnativi e urgenti è stato quello di raccogliere le acque piovane che, scorrendo in superficie, in discesa lungo le stradine del paese, arrivavano alla nostra casa. Dal vicolo del cortliletto l’acqua scendeva verso la scala della cantina trascinando sassi, legni e tutto quello che trovava lungo il selciato ormai molto sconnesso; dall’altro vicolo, più lungo e ripido, le acque prendevano anche velocità, creando un ruscello che invadeva il praticello davanti alla casa, attraversava la strada e si disperdeva nei prati sottostanti.

Che fare? Il Comune non aveva intenzione di intervenire, abbiamo così presentato il nostro progetto: collocato griglie, tubature, tombini, pozzetti e altri accorgimenti per mantenere asciutta la casa, ma non sempre tutto funziona. Abbiamo  chiuso il passaggio, acquistando una porzione di terreno e facendo attraversare sotto terra i tubi di raccolta dell’acqua fino alla strada.

Alcuni lavori per raccogliere l’acqua piovana dai due vicoli. Leggere e ingrandire cliccando su una foto:

Certo abbiamo interrotto un comodo passaggio per alcuni abitanti e passanti, ma al Comune non interessava completarlo, perchè significava affrontare altre spese per sistemarlo e mantenerlo, mentre era stata da poco tracciata una nuova strada di accesso a tutte le abitazioni.

Quindi ecco il risultato dei diversi interventi di sistemazione del “passaggio” e della parte di casa che si affaccia su questo vicolo.

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Scritto, documentato e pubblicato da

Maria Valenti/Alicemate  ^_^

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Una casa nei Cech (7) -le fresche scale-

Una casa nei Cech (5) -I primi interventi-

-I primi interventi-

L’estate del 2004, soggiornando con il camper, si lavora già a fare un po’ di ordine, documentare la storia e recuperare quanto ancora di utile e di interesse. (Fra cui le porte di cui già detto qui)

Sulla facciata, il vecchio “gabinetto esterno era da demolire, ma per me era un reperto da museo, quindi l’ho prima ripulito e fotografato:

e anche la “lavanderia” doveva essere demolita, al loro posto si ricaverà un comodo terrazzo con garage… e lavanderia!

I mobili di una vecchia stanza  potrebbero essere riutilizzati ma servono buoni interventi di restauro. Li rivedremo ricollocati nella nuova stanza, dopo la ristrutturazione.

Urgenti anche i lavori sul retro della cucina, e antico accesso alla casa dal paese, per regimazione acque, risanamento e copertura scale… pulitura e sostituzione di muri e porte.  (anche in vicoli e svincoli, qui)

La scala è stata sistemata rendendola più praticabile, diminuendo l’alzata e aumentando l’appoggio dei gradini. Insomma una volta salire le scale era veramente un’impresa, ora è considerato un esercizio utile per un quotidiano movimento, ma senza eccessi!

Il bagno, aggiunto alla casa negli anni ’60, sarà stato molto utile, ma purtroppo, come in molte altre case, ne aveva rovinato l’armonia della struttura. Troveremo il modo per mantenere l’intervento ma inserendolo al meglio nell’ambiente, con tettucci e finestre sorretti e incorniciati da vecchie travi.

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Scritto, documentato e pubblicato da

Maria Valenti/Alicemate  ^_^

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Una casa nei Cech (6) -Un comodo passaggio-