– Aspettando Godot

Ho appena terminato la lettura di “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

Aspettare… Aspettare

è veramente una condizione di vita, di ogni vita umana, di ogni vita pensante, cosciente?

Aspettare una vacanza, una visita, una risposta, l’esito di una prova, lo stipendio, un dono…

Aspettare la vittoria della propria squadra, del partito votato, un buon posto di lavoro, una serena vita affettiva, un innamoramento  …

Aspettare l’evolversi di una situazione stagnante, la soluzione di un fastidioso problema, il sollevamento da difficoltà, il risveglio di nuove forze, di nuove idee…

Aspettare la verità, la giustizia, l’uguaglianza…

Siamo veramente sempre in attesa.

Ma aspettare secondo me  non deve, non può essere un atto, uno scopo, una vuota condizione di vita. No, aspettare è qualcosa di spirituale, qualcosa dell’anima, ma l’attesa si può, si deve riempire con opere, lavorando perchè ogni  minuto abbia un senso, abbia valore…

Ma come?

Preparandosi ad un migliore incontro, ad incontrare “l’attesa” con qualche opportunità in più… e se poi non avverrà alcun incontro o se l’incontro fosse una delusione?  Avremo sempre la soddisfazione di aver utilizzato al meglio il tempo dell’ attesa.

Io sto aspettando, fra altre mille cosucce, il viaggio in IRLANDA, e a questo sto indirizzando le mie attenzioni anche nelle letture, ed ecco  un testo teatrale tragicomico, un classico del teatro dell’assurdo “Aspettando Godot”, scritto da Samuel Becket, un grande uomo/scrittore irlandese.

  E così scopro che ogni attesa è l’attesa di tutti, quella di Godot è però un’attesa che comunica anche impotenza, passività, depressione, pare una triste e alienante attesa…

Se non che, almeno per me un sollievo, entra in scena per ben due volte la promessa con il ragazzo/messagggero di Godot.  E questo è bastato, è bastato a far continuare la speranza, per poco forse, ma se resta un po’ di speranza si può continuare la battaglia dell’attesa.

  Poi ci sono gli altri due personaggi che non pare siano in attesa ma pare abbiano trovato un loro scopo: l’esercizio del potere per uno e la virtù dell’ obbedienza,  schiava ma liberata dall’impegno della libertà,  per l’altro…

Leggetelo, tutti possono trovare quello di cui hanno bisogno, infatti non c’è trama, non c’è finale, non c’è un senso: ognuno può trovare il proprio.

E non ultimo VI FARETE PURE DELLE SANE RISATE!

Video del film ‘Waiting for Godot’ by Samuel Beckett con sottotitoli in italiano

Un altro video con sketch e interviste  “Aspettando Godot”  con  Ugo Pagliai ed Eros Pagni al Teatro Argentina.