– Violenze sulle donne, da sempre!

Quanta cronaca  ci continua a ricordare che le donne subiscono violenze continue, solo per essere donne!

Non sono dedita alla cronaca di nessun tipo, sono critica nei confronti di facili conclusioni, ma da un po’ sto riflettendo su questo fenomeno di violenze sessuali: il sesso è più libero, più pubblico, ma pare nasconda ancora i pericoli di sempre.

Siamo nel 2012, abbiamo molti studiosi in ogni campo del sapere, c’è cultura, istruzione per tutti, informazione diffusa.

Eppure questo atteggiamento violento causato dagli istinti sessuali umani non pare abbia soluzione. Io non me ne capacito, anche se posso comprendere fatto per fatto, fatico a capire l’incapacità umana a trovare rimedio.

Abbiamo leggi, punizioni, le donne hanno migliorato la loro condizione di vita come esseri umani, non solo atti al sesso,  alla procreazione e al mantenimento della specie.

Quando io ero una bambina, mi era stata raccontata una storia dalle mie “educatrici religiose”: “la storia di santa Maria Goretti“, una bambina come me che era stata uccisa per aver difeso la sua verginità, per non aver ceduto ai desideri di chi voleva il suo corpo per egoismo e piacere. Questo era avvenuto nei campi, e io i campi li vedevo quindi come pericolosi, aggiungendo poi  il repertorio di fiabe,  da “Cappuccetto Rosso” ad “Hansel e Gretel“…  vedevo pure i  boschi  pericolosi, quindi una cosa avevo imparato:  i posti isolati sono pericolosi per le bambine!!!

Sono cresciuta, non sola nei campi  e nei boschi, ma sempre in gruppo, sempre fra femmine, sempre vigilata…  e di questo dovevo continuamente rendere grazie !!! e  mi sono salvata!!!

Uscita dall’infanzia però ho dovuto cominciare a camminare nel mondo fatto anche di solitudine e di sesso maschile. Ho invidiato ai maschi  la libertà di potersi muovere tranquillamente nei campi, nei boschi, di sera, di notte, di poter guardare al di là del limite ritenuto sicuro senza essere accusati di cattivi costumi, senza dover perdere la tanto coltivata reputazione… Certo, qualche infrazione l’ho commessa, molte volte mi sono voluta cimentare a costo di alte tachicardie e ho voluto anch’io provare l’ebrezza di libertà “maschili” .

Ora che la mia vita è ben al di là del mezzo del cammino, che dire? Mi è andata bene? Che sono stata fortunata?

Ho dato un’occhiata ai santi del calendario, le presenze femminili sono in buona parte descritte come vergini, martiri, religiose, penitenti… uccise anche da padri re, accusate da mariti… violentate da amici, rinchiuse da altri o da se stesse in conventi per castigo o per  difesa…

Sì, sono stata fortunata!

La cronaca di oggi è la cronaca di sempre… ma decisamente le donne hanno maggiori possibilità di “andare nei campi e nei boschi” con un’armatura maggiore fatta di coscienza, di istruzione, ma anche di attenzione alla propria incolumità, perchè una donna è sempre una donna: desiderata e desiderosa di desiderio di essere … amata!  😳  E il nostro caro compagno uomo, anche se più istruito e consapevole è sempre un essere fisicamente desideroso e forse non sempre capace di freno?

Mah! per ora sono bloccata qua!

Ah, dimenticavo, Alice (nel paese delle meraviglie) nei boschi e nei posti sconosciuti ci è andata, ma in sogno!

Il racconto è stato ideato da Carroll per amore, per desiderio, pare anche  per passione… E certo anche la bimba Alice  ha corso i suoi rischi, ma ognuno di noi corre i propri,  se vuole vivere, ma non ne deve morire.