– Pirandello, Sicilia e letture (9°post del viaggio)

venerdì 13 agosto 2011 eravamo ad Agrigento

per La Valle dei Templi certo,  ma anche per Pirandello, quindi oggi, 145° anniversario della sua nascita,  bisogna che lo ricordi con i luoghi che ho visto, con i libri che ho riletto,  con il teatro che mi sono goduta nel piazzale della sua casa, ora museo,  a Caos a pochi chilometri da Agrigento (la sua Girgenti).

Premessa intorno alle letture in Sicilia: eravamo sbarcati in  Sicilia (il 07.08.11) e  stavo leggendo”Il Cimitero di Praga” di Umberto Eco,  la lettura si accordava bene … si raccontava di Garibaldi e il suo sbarco in Sicilia con i Mille, ma accidenti quanto pesa il testo, difficile infilarlo nello zainetto e portaselo lungo i nostri percorsi per avere la giusta lettura nei momenti di relax, quindi lo sospendo e dopo una veloce e felice immersione  in “Seta” di Baricco, decido di rileggere Pirandello che mi sono portata appositamente per entrare anche un po’ in “contatto letterario” con l’isola. 

Inizio con “Il Turno” romanzo del 1902.

http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&item_id=011b6a56ff9ff4301f&time=0

a pag 57 si legge:  “In una di quelle serate si concertò per la prossima domenica una gita ai Tempii: convegno alle sette del mattino.”

e qui si parla dei Tempii o Templi della Valle che noi abbiamo visitato, carino, sembra di camminare dove ha camminato il grande letterato, premio Nobel…

   

Tempio di Giunone   – Tempio della Concordia   – Tempio di Ercole

… poi si legge della  pioggia che li insupperà, per cui cercheranno riparo sotto ad un albero, sempre alla gita raccontata…

     

Per noi il problema non è stata la pioggia ma il sole a cui abbiamo cercato ogni possibile riparo!

Al termine della lettura ho pubblicato  la mia recensione su aNobii:

“Si fa il turno per salire sull’altalena, da piccoli. Si fa il turno per curare i nonni, da grandi. Ma fare il turno per sposare una donna? Non ci avevo mai pensato, neanche per sposare un uomo si intende, eh! Pirandello invece ci racconta proprio di chi deve aspettare il suo turno per sposare la donna desiderata. Prima sarà il turno del vecchio ricco, poi dell’arrogante, forte e geloso siciliano e infine dello squattrinato e sensibile innamorato… Beh, ci vuole pazienza, sopportazione  e una mano della provvidenza, noo,  in questo caso, fortuna non la si può proprio chiamare.   Nota curiosa: ho riletto questo romanzo durante il viaggio in Sicilia, anche ad Agrigento, la Girgenti di Pirandello. Fuori dalla casa di Caos e in attesa dell’inizio del teatro rappresentato nel piazzale della casa/museo.

 

– visita alla casa/museo   –  letture “a tema” – passeggiata di Pirandello

 

– casa di Pirandello vista dalla piazza/teatro       – il teatro all’aperto

Commedia in due atti dal titolo “Atto unico”. Recita una compagnia di attori che riprende le tematiche di Pirandello attraverso nuovi testi.”

Questo “tocco teatrale”, un po’  insolito e imprevisto,  ha giovato sicuramente alla nostra vacanza, sì, di tutti e tre!

http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&item_id=01e0de59576cd15915&time=1199052251Le mie letture sono poi continuate con questo libro che contiene due testi teatrali:

“Tutto per bene”
Quando l’amore rende ciechi e idioti e quanto si possa essere vittime inconsapevoli della propria buona fede (La tragedia di Martino Lori).

” Come prima, meglio di prima”
Come si possano “lavare i panni in famiglia” mostrando sempre solo la parte edificante, anche a costo di sacrificarvi la vita, ma non tutti lo sanno fare con la delinquenza necessaria. (Il dramma di Fulvia viva, ma morta)

http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&item_id=01f54bfdb5016978be&time=1234244967

Ho poi iniziato la rilettura delle novelle, ma ormai il viaggio era al termine e così il mio pirandellismo doveva lasciare un po’ di spazio ad un altro isolano, ma questa volta sardo e nostro contemporaneo: Riccardo Uccheddu con i suo 3 bellissimi libri (link ai libri di Uccheddu)

anche Pirandello li avrebbe apprezzati 😉

Link utili:

Leggere Pirandello su Liber Liber qui

Clicca QUI per continuare il viaggio in Sicilia

– Marsala, storia e vino (8°post del viaggio)

A Marsala, 12 agosto 2011

Marsala è famosa a tutti  per lo sbarco dei Mille guidati da Garibaldi  l’ 11 Maggio 1860 e per la produzione dell’omonimo vino Marsala.

Entriamo dunque in Marsala in un caldo pomeriggio di agosto, i nonni chiacchierano sulla gradinata all’ombra del maestoso Duomo,  che con altri palazzi chiude una piazzetta/punto di incontro per i residenti che non si lasciano intimorire dal passaggio di gruppetti di turisti interessati e soddisfatti dal luogo.

Duomo di Marsala

La chiesa madre è situata sulla piazza della Repubblica ed è stata costruita intorno al 1176 per volontà dei Normanni. Il Duomo di Marsala è stato dedicato a San Tommaso Becket di Canterbury, a causa del naufragio di un’imbarcazione diretta in Inghilterra, la quale trasportava intere colonne corinzie e che tali colonne erano destinate alla costruzione della chiesa di San Tommaso in Inghilterra. Tale naufragio avvenne presso la spiaggia di Marsala.

  (San Tommaso Becket assassinato nella Cattedrale di Canterbury)

Visita alle cantine Florio


Dopo una merenda in attesa dell’ora di visita alle Cantine Florio, ci uniamo al folto gruppo di turisti e ascoltiamo con interesse la guida che ci condurrà poi in una bella sala apparecchiata per una degustazione guidata di vini,  e al market per qualche acquisto.

Anche per il vino di Marsala, in principio, fu tutto merito degli inglesi.

L’ incontro fra il vino  Marsala e l’Inghilterra fu del tutto casuale ma si dimostrò duraturo e intenso, tanto che, ancora oggi, le cantine di Buckingham Palace continuano a rifornirsi di vino Marsala. (per approfondire  leggere  QUI)

Vi lascio al filmato per un “assaggio”  di Marsala con l’aiuto dei Pink Floyd suonati dai bravissimi Brit Floyd in “Us And Them”

– A Salemi per Marsala (7°post del viaggio)

Venerdì 12.08.2012 SALEMI per Marsala

Lasciata la fresca area di sosta di Scopello ci inoltriamo all’interno,  tagliando la punta nord/est della Sicilia, con  Trapani, Erice… ma qualcosa bisogna sacrificare purtroppo. (link per cartina)

Incontriamo ovunque segni dell’antico passato ma anche della fertilità del terreno. Superiamo Calatafimi, Segesta, e facciamo sosta a Salemi dove subito la piazza della cittadina ci accoglie e  incuriosisce con un cartellone che ci fa scoprire che Sgarbi Vittorio è il Sindaco,  in questo luogo dove il 14 maggio del1860 assumeva la dittatura in nome di Vittorio Emanuele II,  niente meno che il famoso Garibaldi alla guida dei suoi Mille  che,  issando la bandiera tricolore sulla torre del Castello Normanno, proclamò Salemi “Capitale d’Italia”.

Salemi,  fu capitale d’Italia per un solo giorno, ma proprio a Salemi fu promulgata una delle prime leggi dell’Italia Unificata dando così alla città l’onore di  prima capitale dell’Italia liberata. Salemi, quindi, sta a Torino (dove il 17 marzo 1861 è stata proclamata l’Unità d’Italia) come l’atto di concepimento alla nascita.  Da Wikipedia]

Ora metto le foto del giro in Salemi: salita al Castello e discesa fino al Municipio, spesa pranzetto e ripartita lungo un bellissimo tratto coltivato a viti e mandorli…

Questo slideshow richiede JavaScript.

– Il Parco dello “Zingaro” in Sicilia (6°post del viaggio)

Finalmente trovo un po’ di tempo… (chiuse le lezioni a scuola) di “mettermi in vacanza”, vorrei proiettarmi al futuro, ma ho in sospeso un debito con lo scorso anno: un po’ di Sicilia  abbandonata in una cartelletta sul desktop, che fare? Provo a vedere di pubblicare qualcosa?

Provo, il diario di bordo mi aiuterà e le foto faranno il resto.

Era… giovedì, 11 agosto 2011

“Lasciata Palermo alle ore 9.30, ci dirigiamo verso l’estremo ovest della Sicilia. (tornare alla cartina del percorso)

Raggiungiamo un’area attrezzata a Scopello  (Trapani), posto incantevole in collina con vista sul mare. Un momento di riposo e partiamo per una breve escursione alla Riserva naturale dello Zingaro“. E’ questo un lungo tratto di costa incontaminato con spiagge raggiungibili attraverso panoramici sentieri. Troviamo un posticino alla prima spiaggetta e ci lasciamo convincere da onde birichine  a fare il bagno prima che il sole si nasconda dietro all’alta scogliera. Tom resta di guardia, ritorno al camper con l’ausilio della navetta e ci accoglie una serata da 25°.

Una pizza, fichi, cassata, cannoli con pinoli. Una passeggiata a Scopello e a nanna…

Ho utilizzato la musica di questo brano dei Deep Purple  perchè esprime forza come questa natura che è anche bellezza… e l’uomo deve saperla vivere,  temere e cantare.

Sarebbe bello fermarsi qualche giorno in più a camminare lungo i sentieri e bagnarsi ad ogni spiaggetta… ma il nostro programma ci chiama, decidiamo per  l’indomani di proseguire verso  Marsala.

– Violenze sulle donne, da sempre!

Quanta cronaca  ci continua a ricordare che le donne subiscono violenze continue, solo per essere donne!

Non sono dedita alla cronaca di nessun tipo, sono critica nei confronti di facili conclusioni, ma da un po’ sto riflettendo su questo fenomeno di violenze sessuali: il sesso è più libero, più pubblico, ma pare nasconda ancora i pericoli di sempre.

Siamo nel 2012, abbiamo molti studiosi in ogni campo del sapere, c’è cultura, istruzione per tutti, informazione diffusa.

Eppure questo atteggiamento violento causato dagli istinti sessuali umani non pare abbia soluzione. Io non me ne capacito, anche se posso comprendere fatto per fatto, fatico a capire l’incapacità umana a trovare rimedio.

Abbiamo leggi, punizioni, le donne hanno migliorato la loro condizione di vita come esseri umani, non solo atti al sesso,  alla procreazione e al mantenimento della specie.

Quando io ero una bambina, mi era stata raccontata una storia dalle mie “educatrici religiose”: “la storia di santa Maria Goretti“, una bambina come me che era stata uccisa per aver difeso la sua verginità, per non aver ceduto ai desideri di chi voleva il suo corpo per egoismo e piacere. Questo era avvenuto nei campi, e io i campi li vedevo quindi come pericolosi, aggiungendo poi  il repertorio di fiabe,  da “Cappuccetto Rosso” ad “Hansel e Gretel“…  vedevo pure i  boschi  pericolosi, quindi una cosa avevo imparato:  i posti isolati sono pericolosi per le bambine!!!

Sono cresciuta, non sola nei campi  e nei boschi, ma sempre in gruppo, sempre fra femmine, sempre vigilata…  e di questo dovevo continuamente rendere grazie !!! e  mi sono salvata!!!

Uscita dall’infanzia però ho dovuto cominciare a camminare nel mondo fatto anche di solitudine e di sesso maschile. Ho invidiato ai maschi  la libertà di potersi muovere tranquillamente nei campi, nei boschi, di sera, di notte, di poter guardare al di là del limite ritenuto sicuro senza essere accusati di cattivi costumi, senza dover perdere la tanto coltivata reputazione… Certo, qualche infrazione l’ho commessa, molte volte mi sono voluta cimentare a costo di alte tachicardie e ho voluto anch’io provare l’ebrezza di libertà “maschili” .

Ora che la mia vita è ben al di là del mezzo del cammino, che dire? Mi è andata bene? Che sono stata fortunata?

Ho dato un’occhiata ai santi del calendario, le presenze femminili sono in buona parte descritte come vergini, martiri, religiose, penitenti… uccise anche da padri re, accusate da mariti… violentate da amici, rinchiuse da altri o da se stesse in conventi per castigo o per  difesa…

Sì, sono stata fortunata!

La cronaca di oggi è la cronaca di sempre… ma decisamente le donne hanno maggiori possibilità di “andare nei campi e nei boschi” con un’armatura maggiore fatta di coscienza, di istruzione, ma anche di attenzione alla propria incolumità, perchè una donna è sempre una donna: desiderata e desiderosa di desiderio di essere … amata!  😳  E il nostro caro compagno uomo, anche se più istruito e consapevole è sempre un essere fisicamente desideroso e forse non sempre capace di freno?

Mah! per ora sono bloccata qua!

Ah, dimenticavo, Alice (nel paese delle meraviglie) nei boschi e nei posti sconosciuti ci è andata, ma in sogno!

Il racconto è stato ideato da Carroll per amore, per desiderio, pare anche  per passione… E certo anche la bimba Alice  ha corso i suoi rischi, ma ognuno di noi corre i propri,  se vuole vivere, ma non ne deve morire.