– La liberazione

LA LIBERAZIONE

Liberarsi da … qualsiasi cosa è un evento da festeggiare almeno con una crostata…

Io l’ho fatto e ne abbiamo approfittato per ricordare chi e cosa meritavano un tale dolce pensiero: liberarsi da un compito in classe, da un lavoro di poca soddisfazione, liberarsi da un ambiente lontano dagli affetti, liberarsi da un vicino scostante, da un impegno fastidioso, da un ambiente intollerante…

Inoltre

si sta avvicinando il 25 APRILE, la festa della Liberazione,  sappiamo che è una festa nazionale, la nostra nazione è  l’ Italia, quindi  in Italia per tutti è una giornata di festa,  con chiusura di scuole ,  uffici… e chi lavora potrà recuperare la festività.

Perchè questa  festa? Se qualcuno non ricorda può cliccare QUI.

Dunque almeno sapere perchè sia  festa nazionale s’ha da fare… se poi non tutti gioiscono per  la ricorrenza storica  non possono non amare la LIBERTA’ che ognuno  ricerca e persegue continuamente, magari sotto forme diverse, ma  se giuste e condivise portano ad una vita più decorosa per tutti.

La libertà totale per ognuno sappiamo non può esserci, ma la libertà di conoscere, di capire, di esprimersi, di pensare, di vivere… dobbiamo cercare di garantircela, e non è così scontato averla… dobbiamo guadagnarcela con impegno e coraggio!!!

La torta è pronta, la divido virtualmente con tutti voi che sicuramente non volete nè prigioni nè sbarre mentali, quelle fisiche sono meno pericolose 😉

BUONA LIBERAZIONE A TUTTI!!! 

– È Pasqua

Ieri qualche piccola incombenza, la preparazione alla Pasqua non è più affannata come quando  figli e  nipoti richiedevano attenzioni per sacro e profano…  le funzioni religiose, le uova pasquali… ognuno il cioccolato preferito, la sorpresa di probabile interesse, il regalino primaverile… il viaggetto con tutti i preparativi, pranzo compreso e tutto l’ambaradan al seguito… Che energia avevamo! Certo non avevo il tempo per scrivere sul blog,  per leggere,  per fotografare il mio veloce cucinare!

Beh, insomma ieri abbiamo fatto due veloci visite: alla nonna  e al catafalco della parrocchia, visto che per quest’anno hanno prolungato il tempo di esposizione! (Per il catafalco vedi link fondo pagina)

Metto due foto scattate da me con un po’ di sospetto che la mia azione non fosse proprio lecita,  mentre i presenti si accingevano silenziosamente al sacramento della confessione.

– l’altare pasquale  – il catafalco senza il Cristo morto (essendo passato il venerdì)

 

E oggi si cucina: agnello al forno con patate, torta al cioccolato farcita e una coppetta di fragole. Siamo soli e tranquilli, vediamo se “viene buono”! La ricetta,  trovata in internet e salvata nei segnalibri, questa mattina non è stato possibile aprirla: sito superaffollato, quindi sono andata a memoria e con qualche tocco di mio… !!!

Gli ingredienti: qualche rametto fresco dall’orto, la carne a pezzi marinata per un’ora in olio, vino bianco e spezie, patate, anche loro marinate … e tutto in forno: prima la torta (senza marinata), poi l’agnello  raggiunto dopo mezz’ora dalle patate.

   

 

dopo tre ore di forno da 180° a 200° infornando e sfornando… siamo pronti con tutto… fortunatamente le fragole non richiedono cottura!!!

 

BUON APPETITO E BUONA PASQUA A TUTTI!!!

Links

pdf con informazioni sul catafalco di Morbegno

tradizioni della settimana santa, a Morbegno

– “L’eleganza del riccio” come “Cenerentola”

Cenerentola nella  portinaia Renée?

“L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery: una fiaba?

Una fiaba che aiuta a vivere, che coltiva sogni, che…

insegna la gioia?

Non mi ha assolutamente entusiasmato la sua lettura, i personaggi che presenta non mi sono stati simpatici, non sono riuscita ad entrare in contatto, in sintonia con nessuno di loro, anche se alcune riflessioni mi hanno interessato e alcune pagine mi hanno incuriosito.

Ma ecco che mi appare la fiaba : l’eleganza del riccio, un riccio che come il rospo nasconde il principe, la strega che nasconde una generosa fata, la ragazzina maldestra che diventa una raffinata principessa, il povero che diventa ricchissimo…

Cenerentole e Cenerentoli di tutti i tipi che alimentano la nostra affamata brama di felicità! Una felicità insperata e improbabile ma necessaria al superamento della faticosa ripetitività  della gran parte delle nostre giornate.

Ricordate la fiaba di Cenerentola, specialmente nella seconda parte quando si trasforma nella  bellissima e misteriosa fanciulla che fa innamorare perdutamente il principe?

Altri racconti con storie di cenerentoli o cenerentole li troviamo in:

1 – La fabbrica di cioccolato romanzo di Roald Dalh da cui sono stati tratti i films omonimi, uno del 2005 diretto da Tim Burton dove il protagonista Charlie, il ragazzino povero ed educato,  avrà in dono una fabbrica di cioccolato.

2 – o “Alla ricerca della felicità” , un film del 2006 diretto da Gabriele Muccino dove il protagonista riesce a raggiungere la felicità seguendo una difficile risalita da “cenerentolo”…

3 – e il film di “Pretty Woman” dove la prostituta  diventa una signora.

4 – e il film “Pretty Princess” del 2001,  tratto dal romanzo The Princess Diaries  di Meg Cabot, dove un’adolescente impacciata si trasforma in una principessa.

5 – e  “Jane Eyre” di Charlotte Bronte. Jane Eyre è una bambina orfana che viene accolta presso i parenti dopo la morte dei genitori. In questa famiglia Jane è maltrattata dalla zia e anche dai suoi cugini…

Il ricco Mr. Rochester è colpito dalla vivida intelligenza e dall’indipendenza di spirito di Jane …

Nel libro della Barbery la portinaia-riccio Renée (la Cenerentola della storia) grazie alla sua intelligenza (a volte è  la bellezza, altre la bravura….) per lei è l’intelligenza,  potrà vivere momenti di grande felicità che normalmente sono negati ai poveri…

Altro esempio di cenerentolo  è “Oliver Twist” di Charles Dickens e il cartone della Disney che fa riferimento a questo classico: “Oliver e company”…

Chi ne conosce altri? Scrivete !

Links ad alcune versioni della fiaba:

Cenerentola  dei fratelli Grimm

Cenerentola  di Charles Perrault

Cenerentola di Walt Disney del 1950