– La scuola di tutti

La Scuola che verrà, è la Scuola che vorremmo?

Ieri, leggendo e riflettendo intorno a come va la scuola… “pubblica”… dove io insegno, ho trovato questo video che vuole mostrarci la scuola che vorremmo…. tutti spero!!!

Questo l’ho scritto e detto questa mattina ai miei alunni, non potevo non dire nulla. Questo l’ho postato sul blog di Bab. Voi che ne dite?

La scuola pubblica, quella che io conosco, certo, non si dimostra sempre in grado di svolgere al meglio il suo compito, anzi io sono la prima a lamentarmi di non essere all’altezza per esercitare un ruolo che ritengo richieda preparazione, energia e sensibilità…

Ma tutto questo è migliorabile se tutti lo vogliamo!!!

Tutti i genitori vogliono sicuramente scegliere per i figli una scuola che li faccia crescere in quella conoscenza che porta alla libertà e al rispetto per tutti e non alla sottomissione o alla sopraffazione di qualcuno sugli altri.

Me la sono presa troppo?

Certe giudizi espressi in modo tanto arrogante non vanno certo a vantaggio della  scuola e del suo bisogno di sostegno e fiducia da parte dell’ambiente, delle famiglie e innanzi tutto dei suoi scolari e studenti.

Il video però è carino, vero?!

I miei alunni hanno apprezzato, ma loro vogliono ancora bene alla loro scuola.

Domani dobbiamo “saltare” due ore di matematica… erano dispiaciuti!!! E io sono stata felice del loro “dispiacimento” …

Che “Alicemate”!!!!!!

– Creatività e pensiero critico

Creatività è un termine che indica genericamente l’arte o la capacità di creare, di inventare.

Il pensiero critico è un pensiero autocorrettivo, attento al contesto, guidato da criteri e che perviene ad un giudizio.

Ragionare significa pensare applicando regole che sono state  approvate da un giudizio o lasciarsi guidare da regole che suppongono un giudizio, dei  valori,  leggi, definizioni, ideali,…

Quindi guidare a ragionare significa offrire modelli di RESPONSABILITA’ INTELLETTUALE.

I criteri razionali quindi devono sottostare a giudizi di verità (criticità) a secondo della realtà, del tempo e spazio a cui si riferiscono. E quindi,  il pensiero può diventare azione, traformazione di idee in fatti all’interno di  una convivenza sociale (criticità + creatità) .

Allenamento al pensiero critico/creativo

ricerca e confronto personale di modi diversi di considerare la stessa situazione, possibili soluzioni, diversi criteri di osservazione e valutazione

ricerca e confronto con altri per guadagnare ampiezza di sguardo e prospettiva che non significa adeguamento, remissione, rinuncia o giustapposizione.

E se mancano gli interlocutori?

Un interessante esercizio di PENSIERO CRITICO CREATIVO è quello di allargare il nostro punto di vista singolare e personale attraverso la  simulazione della presenza di altre persone accanto a noi, COME?

con la forza dell’IMMAGINAZIONE .

Cioè educando la propria immaginazione a “recarsi in visita”.

Bella questa espressione recarsi in visita con l’immaginazione e mettersi in casa d’altri, nei panni degli altri …

e perchè si deve fare?

per controllare,  verificare il valore di un’idea razionale che in questo modo acquista verità condivisa e diventa applicabile,

cambiando creativamente la  vita  a vantaggio di tutti!!!

e cambiare alcune cose che non vanno, cambiare senza ripetere il passato, ma pensando al fututo … non si può fare senza la creatività, non basta la razionalità…

siamo d’accordo???

Per chi vuole approfondire e applicare nell‘insegnamento:

“… Seguendo il pensiero di Bruner, Dewey e Lipman, possiamo trovare una significativa presenza di questo binomio nella scuola in quanto luogo strategico per costruire un pensiero d’eccellenza. …”

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rielaborazione  di un articolo della rivista “Scuola Italiana Moderna”

 da Alicemate-maestra Maria