– Da Londra a Teheran

Mi va di scrivere alcune parti delle lettere di Vita a Virginia (due scrittrici inglesi) durante il viaggio di Vita a Teheran nel 1926 , tratte dal libro “Adorata Creatura”.

Nonostante i tanti documentari sui posti più belli del mondo; le mappe, le foto e i video che internet ci può offrire… Nonostante questo…  le parole, i pensieri, la poesia che mi sanno trasmettere queste due donne sono emozioni ancor più forti, più vere… Mi hanno colpito molto alcune osservazioni “da viaggiatrice” in tempi e luoghi così diversi dai miei.

Per poter rivivere ancora queste emozioni, io scrivo, poi leggo, poi rileggo e se piace anche a voi… emozionatevi!!!

Vita S. parte da Londra il 20 gennaio 1926.

21 gennaio 1926 (le lettere sono sempre indirizzate Virginia W. )

“Sono sul treno e ci sono sensazionali etichette sui miei bagagli, ho veramente lasciato Virginia e Dio solo sa quando la rivedrò.

Siamo ripartiti, il treno balla di nuovo. Dovrò scrivere dalle stazioni, che per fortuna nella pianura lombarda sono molte.

Venezia. Le stazioni erano molte, ma non avevo calcolato che l’Orient-Express non si ferma.

In Svizzera le cascate erano gelate, dure tende di ghiaccio appese alla roccia. E l’Italia tutta ammantata di neve.

Stiamo per ripartire. Dovrò aspettare fino a Trieste, domattina. Per favore perdonami di aver scritto una lettera così infelice.

(Proviamo a fare anche noi un viaggetto come Vita sull’Orient-Express?? Si parte, in carrozza…)

23 gennaio 1926

Siamo da qualche parte al largo della Grecia, e la situazione è alquanto bestiale:  molto mosso, la nave ondeggia come una vecchia bagnarola. Ha un ponte di troppo, e di conseguenza un eccesso di peso in alto. C’erano un sacco di cose che ti volevo chiedere… ma la furia degli elementi ha fatto uscire ogni cosa dalla testa. Devi immaginarmi per favore, seduta in una piccola cuccetta, piegata di 45 gradi, con la valigia che va su e giù sul pavimento, e tutti i miei averi che scompaiono sotto il letto; la nave rumoreggia di vasellame ad ogni rollata; e io tento di scriverti.

Ho dovuto smettere di scrivere, era impossibile; adesso i miei occhi sono colmi della bellezza di Creta accesa da un improvviso arcobaleno. Ma il mare è ancora molto mosso e per un attimo oggi ho pensato che la nave stesse per ribaltarsi, come è successo alla nave sorella durante il suo ultimo viaggio (questa incoraggiante informazione mi è stata fornita da un compagno di viaggio). Ho trovato un giovane italiano, più Boccaccio di quanto puoi immaginare, con i capelli dorati e la figura di un levriero, attraverserà la Persia a cavallo…

Hai mai visto Creta? Se no, dovresti.


29 gennaio 1926 (Luxor Egitto)

Sono scesa nelle viscere della Terra per guardare Tutankamen. Il suo sarcofago e la cassa esterna della sua mummia, cioè. Quest’ultima è soltanto di legno dorato. Quella interna è al Cairo (l’ho vista) è tutta d’oro massiccio. Sai la Valle dei Re è veramente un luogo stupefacente. Austere colline fulve, attraversate da una pista; niente vita, non un uccello, nè una lucertola, soltanto un nibbio necrofago, sospeso a miglia di altezza; e re sconosciuti che giacciono lambiti dall’oro. Ma poi… sono salita e ho guardato giù verso la Valle da un lato e il Nilo dall’altro. Un bel contrasto fra aridità e fertilità; ne ero rapita.

Vi piace questo viaggio? Solo pochi potevano permetterselo 100 anni fa, ed era anche per loro molto impegnativo…

Al computer è più semplice, ma solo per cominciare, poi… partiremo anche noi… mah?!

Non siamo ancora a Teheran, ma Vita ci ha impiegato 6 settimane… calma, calma sfrenata!!!(eh eh)