La mia poesia

Non avevo mai capito il significato della poesia!

"Ci sono silenzi che costruiscono enormi castelli,
nelle nostre anime scosse; e noi raccogliamo in essi bauli
di parole, di emozioni, di doni mai offerti,
che finiscono o con l'incenerirsi al primo fuoco,
o con l'ammuffire, e coinvolgere nel loro decadimento
le mura intere."  (Carlo Bramanti) 

Per me erano delle parole speciali, a volte solo belle parole, a volte solo parole che sapevano produrre dei bei suoni, ma non  sempre riuscivano a comunicare  …

la poesia mi sembrava uno sfogo dell’autore, un diletto del poeta che in momenti particolari esprimeva emozioni, sensazioni ma se  letta da altri veniva interpretata quasi sicuramete in  modi sempre diversi e  soggettivi.

Quindi per me la poesia era un modo di usare la scrittura non per comunicare agli altri ma a solo a se stessi!!

Negli ultimi anni, in particolare in seguito alla lettura di Virginia Woolf, ho scoperto “la poesia nella prosa”, non so se dico esattamente, ma sto cercando di esprimere il mio pensiero così come pian piano riesco a renderlo parola.

Dunque questa  poesia/prosa, come ricerca di termini esatti, precisi, belli, uniti  e intenti  a danzare, marciare, correre, in un comporsi di frasi ben armonizzate …era anche  in grado di comunicare…  questa è stata la scoperta della “mia poesia”.

Ora vi riporto un brano tratto da “Diario di una scrittrice” di V.W.  dove appunto ho colto un aspetto chiarificatore e basilare che ha ulteriormente aiutato a formarsi in me questo nuovo concetto di poesia che mi scopre sempre più convinta ammiratrice.

…  ” Saturare ogni atomo.

Eliminare cioè ogni spreco, tutto ciò che è inerte, superfluo: rappresentare il momento nella sua interezza, con tutto ciò che comprende. Diciamo che  il momento si compone di pensiero, di sensazioni; ….

Lo spreco, l’inerzia, nascono dall’inclusione di cose che non appartengono al momento.

Questo spaventoso metodo narrativo dei realisti – andare avanti dalla colazione al pranzo – è falso, irreale, del tutto convenzionale. Perchè tollerare in letteratura tutto ciò che non è poesia, che non è cioè saturato?

Non è questo che rimprovero ai romanzieri, di non scegliere mai?

I poeti risolvono semplificando, escludendo quasi tutto.

Io voglio comprendere quasi tutto; e tuttavia saturare.

Deve comprendere l’assurdo, la realtà, le cose più meschine: ma tutto reso trasparente.

Credo che dovrò leggere Ibsen, Shakespeare e Racine….”

Dal romanzo   “LE ONDE”  di V. Woolf (traduzione di Giulio de Angelis)

Il libro è costruito su una serie di flussi di coscienza di sei amici che si raccontano. Un’opera del genere va amata soprattutto per la scrittura, di cui V ir ginia Woolf è indiscussa maestra. Ecco un assaggio rappresentativo dello stile “poetico” dell’opera.

“Nel giardino gli uccelli che avevano cantato all’alba, errabondi e spasmodici, ora su quell’albero, ora su quel cespuglio, adesso cantavano tutti in coro, acuti e striduli ; ora insieme, come per un senso di fratellanza, ora in un assolo rivolto al cielo azzurro pallido. Si alzavano repentinamente in volo, quando il gatto nero strisciava tra i cespugli, quando la cuoca gettava i tizzoni spenti sul mucchio della cenere, disturbando la loro quiete. C’era nel loro canto timore, presentimento di dolore e la gioia di cogliere subito, all’istante. … Poi uno di loro, spiccando elegantemente il volo, atterrando con cautela, infilzò il corpo molle e mostruoso del verme indifeso, lo becchettò più volte e lo lasciò a marcire al sole. Giù tra le radici dove i fiori si sfacevano arrivavano portate dal vento folate di odori morti; si formavano delle gocce sui fianchi enfiati degli animali marcescenti. La buccia dei frutti fradici si rompeva lasciando fuoriuscire una materia che restava immobile nella sua viscosità: le lumache essudavano escrementi gialli  … Gli uccelli dagli occhi d’oro, sfrecciavano tra le foglie, osservavano perplessi tutta quella purulenza, quell’umidore. Di tanto in tanto affondavano ferocemente la punta del becco in quella poltiglia appiccicosa.…”

Sì, okay, la Woolf non è facile da leggere ma… sublime!!  … e questo  è solo un frammento descrittivo del romanzo…  !!