Il cappello a cilindro e matematica

… costruzione del cappello a cilindro

vi ho raccontato che per la festa dell’accoglienza i ragazzi di classe 2^ e 3^ sono diventati dei  “Cappellai Matti” ,  per augurare un buon inizio d’anno scolastico e invitare a brindare con un buon bicchiere di tè. (vedi articolo QUI)

Dunque, per entrare nel personaggio abbiamo costruito  un cappello a cilindro da indossare alla festa e da regalare poi  ai nostri piccoli compagni, infatti al posto del famoso cartellino indicante il costo del cappello: 10/6 ( “dieci scellini e sei pence), noi abbiamo  scritto il nome dei nuovi arrivati.

( link problema cappelli )

Istruzioni per  la costruzione  del cappello a cilindro:

– occorre  un cartoncino,  tipo le scatole delle merendine, e facciamo due cerchi concentrici (fig. 1),  tagliamo a formare una specie di ciambella, e il “buco” ? lo tagliamo lungo i raggi e alziamo i triangoli ottenuti su cui incolleremo la striscia per fare la parte alta del cilindro (alzata) .

– sempre di cartoncino, tagliamo una striscia (fig. 2) che poi arrotoliamo e chiudiamo (l’alzata), la lunghezza della striscia deve coincidere con la circonferenza  interna della nostra ciambella, altrimenti come faremo a fare un cappello a cilindro decente?

Fig. 1: cerchi concentrici

Fig. 2: striscia per alzata

 

La festa è finita, inizia la  “FATICA” dell’apprendimento, e da cosa iniziare per geometria ? … avete indovinato ?  ebbene sì, dai solidi.

Prendiamo un cappello, lo smontiamo, lo osserviamo e scopriamo da quali forme piane è composto, le contiamo, le denominiamo, le uniamo, le incolliamo e scopriamo quanti altri oggetti hanno la forma del cilindro…   ecco iniziato il programma di matematica, e BUON  ANNO    anche a noi!

I miei alunni, forse stuzzicati dal “Cappellaio”, chiedono di continuare il racconto di “Alice nel paese delle Meraviglie” e di poterlo terminare.

Beh!, facciamo il calcolo delle pagine che ci mancano e lo rimettiamo nel programma.

LEGGIAMO IL CAPITOLO     “Un tè di matti”

I molti  spunti apparentemente illogici alla tavola del Cappellaio Matto e della Lepre Marzolina ci mettono subito al lavoro per “raddrizzare” lo strambo mondo del Paese delle Meraviglie:  “non c’è posto” ? nella lunga e vuota tavola stranamente apparecchiata … il tempo è fermo, non scorre: è sempre l’ora del tè … e il famoso indovinello: — Perchè un corvo somiglia a uno scrittoio? —

Alcuni alunni, entrando nei panni di Alice, provano  a rispondere all’indovinello e sono più “bravi” della piccola ospite del Cappellaio!!

SENTITE  ALCUNE   RISPOSTE  DATE :

–  Tutti e due hanno i “piedi”  –

–  Tutti e due hanno le “penne” –

–  Il corvo ruba il foglio dallo scrittoio  –

Alla tavola del tè si riflette anche sulle ore,  sul trascorrere del tempo,  sul controllo della durata… dell’intervallo, sul calcolo a base 60 ..

Ma quest’anno si misura sul serio e il ricordo delle varie misure di “Alice”  gigante o  lillipuziana ci tornano utili per stimare con maggior approssimazione …

Ciao a tutti e, ogni tanto fermiamo anche noi un po’ il tempo all’ora del tè,  per giocare e chiacchierare … senza lavare subito le tazze!!

Leggetelo o rileggetelo  il capitolo “Un tè di matti” , anche sul   libro virtuale   è proprio “meritevolmente” strambo … e   a  rivedereci  alla  prossima  puntata.