Trilussa

Carlo Alberto Salustri, più conosciuto con lo pseudonimo di Trilussa -anagramma del cognome -, (Roma, 26 ottobre 1871 – Roma, 21 dicembre 1950),

Li nummeri

“Conterò poco, è vero” diceva l’Uno ar Zero:

“ma tu che vali? Gnente: proprio gnente
sia nell’azzione come ner pensiero
rimani un coso vôto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
E’ questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
Che cresce de potenza e de valore
più so’ li zeri che je vanno appresso”.

Rainer Rilke – Lou Salomé

Rainer Maria Rilke (Praga, 4 dicembre 1875 – Montreux, 29 dicembre 1926)

Lou Andreas-Salomé (San Pietroburgo, 12 febbraio 1861 – Gottinga, 5 febbraio 1937)

Dall’ “Epistolario”  di Rainer Maria Rilke e Lou Andreas Salomé

…  è anche strano vedere che le sue parole ( di Jacobsen) e quelle di Rodin concordano esattamente, spesso fino all’ identità; e allora si prova quella sensazione di cristallina chiarezza che nelle dimostrazioni matematiche procura l’attimo in cui due linee lontane, quasi provenienti dall’eternità, si incontrano in un punto, o quando due grosse cifre complesse, che non si somigliano, si semplificano contemporaneamente per riconoscere insieme un unico semplice segno come loro momento comune. Da una simile esperienza si trae una gioia stranamente integra. …

Film di Tim Burton

Sono in attesa di vedere il film “Alice in Wonderland” di Tim Burton, in particolare per l’interpretazione di   Jonny Depp nel ruolo dell’originalissimo    “Cappellaio Matto”.

15.03.2010

Ho visto il film, l’ho visto due volte!! Letti i cattivi commenti degli amanti di Carroll, sono un po’ fuori pista.

Ma io ero convinta già prima di andarlo a vedere che mi sarebbe piaciuto…

Se un artista prende spunto da un ‘opera importante è per darci un’ interpretazione personale, se no che fa? Una copia? Impossibile e inutile o no??

Allora ??

Togliamo le due scene date ai mostri per sfogare le loro energie in inseguimenti e catture spettacolari, distruttive, rumorose e di durata eccessiva…

Togliamo il personaggio poco appetitoso di Lord da sposare che fa pensare che la nostra Alice non debba essere necessariamente molto sveglia per preferire seguire un coniglio per prendere tempo…

Togliamo la recitazione cavernosa del Jabberwocky da parte di un tetro cappellaio…

HO PORTATO A CASA ALCUNE GIOIE:

L’omaggio all’amicizia (per me amicizia non amore), a questo dolcissimo e forte valore che sa far cambiare gli eventi ma non i destini, che non è assillante, non è schiavizzante, dà coraggio e libertà….

Sarà che il personaggio di Jonny Depp “doveva piacermi” ??… non è stato proprio completo il mio appagamento ma mi ha soddisfatto il suo ruolo di “amico”.

E il messaggio al mondo femminile??

Liberatorio, anche se un po’ alla Pocaontas, ma d’altronde siamo nel 1800… dove anche sposare un ricco Lord stomachevole era meno improbabile di oggi.

I richiami al racconto originale come le  scene con la tana del coniglio, il giardino fantastico, la tavola del tè e la costruzione dei personaggi … non sono una celebrazione del nostro Carroll?!

Se volete sentire la colonna sonora del film clicca qui

Voi che ne dite?